In data 14 luglio 2026 Banca d’Italia ha avviato una consultazione pubblica avente ad oggetto l’aggiornamento delle segnalazioni statistiche e di vigilanza applicabili alle banche e agli altri intermediari vigilati (Documento integrale). L’intervento ha l’obiettivo di allineare il quadro segnaletico alla normativa europea e di razionalizzare gli obblighi informativi attraverso una maggiore semplificazione e armonizzazione dei flussi di reporting.
Per il settore del risparmio gestito l’intervento di maggiore interesse riguarda il 25° aggiornamento della Circolare n. 189 del 21 ottobre 1993, recante il Manuale delle Segnalazioni Statistiche e di Vigilanza per gli Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio (Documento integrale).
Contestualmente, il documento di consultazione prevede modifiche anche alla Circolare n. 154 del 22 novembre 1991, concernente gli schemi di rilevazione e le istruzioni per l’inoltro dei flussi informativi, nonché alla Circolare n. 148 del 2 luglio 1991, relativa agli intermediari del mercato mobiliare.
Con specifico riferimento alle Società di Gestione del Risparmio (SGR), le novità proposte possono essere ricondotte a tre principali direttrici di intervento.
In primo luogo, l’aggiornamento è finalizzato ad assicurare un maggiore allineamento del quadro segnaletico nazionale con l’evoluzione della disciplina europea. La revisione recepisce, infatti, gli sviluppi regolamentari intervenuti negli ultimi anni, con l’obiettivo di garantire una maggiore coerenza tra le informazioni richieste a livello nazionale e quelle previste dal framework europeo. Tale armonizzazione dovrebbe contribuire a ridurre le duplicazioni informative e a rendere più omogeneo il sistema dei flussi segnaletici destinati alle autorità di vigilanza.
Un secondo profilo di particolare interesse riguarda il processo di semplificazione degli obblighi segnaletici. La consultazione è infatti accompagnata da uno specifico rapporto sulle iniziative di semplificazione del reporting, attraverso il quale la Banca d’Italia conferma l’intenzione di razionalizzare gli adempimenti informativi mediante la revisione delle basi dati, l’eliminazione delle richieste ridondanti e una migliore integrazione tra le diverse segnalazioni. Si tratta di un intervento particolarmente significativo per le SGR, che negli ultimi anni hanno dovuto far fronte a un progressivo incremento degli obblighi di reporting derivanti dalla normativa europea e nazionale.
Sotto il profilo operativo, le modifiche proposte richiederanno alle SGR un aggiornamento dei processi interni di produzione delle segnalazioni. Pur trattandosi, in larga parte, di interventi di natura tecnica, sarà necessario valutare attentamente gli impatti sui sistemi informativi, sui presidi di data governance e sui controlli di qualità dei dati, al fine di assicurare la corretta implementazione delle nuove disposizioni. Le società saranno pertanto chiamate a verificare l’adeguatezza delle procedure attualmente in uso e, ove necessario, a pianificare per tempo gli interventi organizzativi e tecnologici richiesti.
La consultazione pubblica resterà aperta fino al 14 settembre 2026.

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