In data 1° ottobre 2026 l’Autorità europea antiriciclaggio (AMLA) ha pubblicato le versioni finali di tre progetti di Regulatory Technical Standards (RTS) (documento integrale), volti a uniformare l’applicazione delle norme europee in materia di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.
I testi riguardano l’adeguata verifica della clientela (customer due diligence), i criteri per distinguere i rapporti d’affari dalle operazioni occasionali e individuare quelle collegate, nonché i requisiti minimi delle procedure antiriciclaggio a livello di gruppo, comprese le misure applicabili alle filiali e alle controllate situate in Paesi terzi.
In particolare, le disposizioni sulla customer due diligence precisano le informazioni da raccogliere e verificare per identificare i clienti, comprenderne le attività e valutare il rischio associato al rapporto.
Il secondo progetto mira a chiarire quando più operazioni debbano essere considerate collegate, aspetto rilevante per la corretta applicazione degli obblighi di verifica.
Il terzo punta invece a rafforzare l’uniformità dei controlli interni e il coordinamento tra le società appartenenti allo stesso gruppo. I progetti sono stati trasmessi alla Commissione europea per la successiva adozione.
Inoltre, Il 22 ottobre 2026 è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/2354 della Commissione del 16 ottobre 2026 (documento integrale), che stabilisce formati comuni per la trasmissione delle informazioni ai registri centrali dei titolari effettivi e definisce i requisiti minimi per la loro verifica.
Il provvedimento disciplina le informazioni identificative delle persone fisiche e i dati relativi alle strutture di proprietà e controllo delle entità giuridiche e degli istituti giuridici.
Particolare attenzione è riservata alle strutture societarie complesse, per le quali è importante ricostruire i collegamenti tra i diversi soggetti e individuare le persone fisiche che esercitano, direttamente o indirettamente, la proprietà o il controllo. L’obiettivo è migliorare la completezza e la comparabilità delle informazioni e favorire una maggiore interoperabilità tra i registri nazionali.
Nel complesso, i due interventi contribuiscono al rafforzamento del quadro europeo antiriciclaggio: da un lato, attraverso procedure di verifica e controllo più omogenee; dall’altro, mediante una maggiore standardizzazione delle informazioni sulla titolarità effettiva. Per i soggetti obbligati, diventa quindi fondamentale garantire dati accurati e aggiornati, adeguare le procedure interne e assicurare una corretta ricostruzione degli assetti proprietari, elementi essenziali per individuare eventuali anomalie e contrastare più efficacemente i rischi di riciclaggio.

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