In data 26 gennaio 2026 l’AMLA ha comunicato (documento integrale) l’avvio di una esercitazione di raccolta dati per testare e calibrare i suoi modelli di valutazione del rischio.
Questi modelli hanno due scopi:
– informare sulla selezione, che avverrà nel 2027, di un massimo di 40 entità per la supervisione diretta di AMLA a partire dal 2028,
– garantire che i rischi di riciclaggio di denaro delle istituzioni finanziarie vengano valutati in modo coerente dai supervisori di tutta l’UE.
In data 3 febbraio 2026 La Banca d’Italia ha notificato agli intermediari selezionati l’obbligatorietà della partecipazione, fissando al 15 aprile 2026 il termine ultimo per la trasmissione dei dati.
Di seguito, le 7 sezioni previste dai template ufficiali:
1) Informazioni base: identificazione dell’ente, natura dell’ente, Paese di stabilimento, elenco prodotti e servizi offerti;
2) Clienti: Mappatura quantitativa della base clienti;
3) Banking products: conti di pagamento, IBAN virtuali, carte prepagate, prestiti, contratti di factoring, contratti di assicurazione sulla vita, cambio valuta in contanti;
4) Financial Products: servizi di investimento, rimessa di denaro, wealth management, servizi di corrispondenza e conti di passaggio, finanziamento al commercio internazionale, transazioni effettuate con moneta elettronica, servizi per trust e società, carte che integrano criptovalute, custodia di asset digitali, scambio e trasferimento di cripto-attività, gestione di fondi aperti (UCITS) e alternativi (AIF), servizi di cassette di sicurezza, progetti finanziati tramite crowdfunding, monitoraggio operazioni in cintanti rilevanti;
5) Geografia: clienti per Paese, PEP per paese, transazioni in entrata e uscita per Paese, masse gestite per Paese, sedi fisiche per Paese;
6) Canali di distribuzione: onboarding remoto, clienti acquisiti tramite Terzi, clienti acquisiti tramite terzi non soggetti a vigilanza AML, Agenti e Distributori, White Labelling e relativo numero di partner per giurisdizione di stabilimento ;
7) Controlli interni: organico e formazione, funzioni esternalizzate e audit interni, classificazione del rischio clienti e classi di rischio, efficacia dei processi di adeguata verifica, performance dei sistemi di monitoraggio e SOS, rispetto delle sanzioni finanziarie e del regolamento trasferimenti fondi, carenze rilevate dalle autorità.
L’indagine rappresenta un passo preparatorio verso la supervisione diretta di AMLA. Una volta che i modelli saranno stati completamente testati e calibrati, AMLA stabilirà l’elenco finale dei 40 enti idonei alla supervisione diretta.

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