Banca d’Italia ha organizzato i seguenti workshop in materia antiriciclaggio:
– 4 novembre 2025 presso la sede di Roma di Banca d’Italia sul tema “La supervisione in materia di AML/CFT: esiti e prospettive”
– 26 novembre 2025 presso la sede di Milano di Banca d’Italia sul tema “La supervisione AML/CFT sugli intermediari specializzati nella gestione collettiva del risparmio e nei servizi d’investimento” (materiale del workshop).
Il primo workshop è stata l’occasione per approfondire gli esiti delle survey condotte nel corso del 2025 dall’Unità di Supervisione e normativa antiriciclaggio (SNA) della Banca d’Italia su:
– Indagine qualitativa sull’adozione di strumenti innovativi per l’assolvimento degli obblighi AML/CFT
– Raccomandazioni della Banca d’Italia sull’esercizio di autovalutazione dei rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo.
Inoltre sono state formulate alcune riflessioni in merito al parere pubblicato in data 30/10/2025 dall’EBA su alcuni RTS di implementazione dell’AML Package, con particolare riferimento al processo di adeguata verifica della clientela (cd. KYC)
Il secondo workshop è stata l’occasione per rappresentare le principali aspettative di vigilanza in materia di organizzazione e controlli antiriciclaggio, alla luce delle recenti survey condotte da Banca d’Italia e delle attività ispettive svolte in loco presso alcuni intermediari specializzati (SGR e SIM).
In particolare Banca d’Italia ha evidenziato i seguenti punti di attenzione:
– analisi dei rischi emergenti collegati a nuove attività di business e nuove tecnologie;
– separatezza tra i controlli di primo livello e i controlli della funzione AML di 2° livello;
– adeguatezza della funzione AML in termini di risorse umane;
– presenza di rischi operativi connessi a processi interni di tipo manuale;
– assenza di controlli automatizzati (transaction monitoring);
– frequenza dei flussi informativi in materia AML agli organi sociali;
rilevanza dell’esercizio annuale di autovalutazione del rischio riciclaggio
– presidio interno delle attività esternalizzate in materia AML (es. KYC, AUI, transaction monitoring);
– formazione periodica in materia AML rivolta agli esponenti e ai dipendenti/collaboratori;
– frequenza delle verifiche in materia AML da parte della funzione AML e Internal Audit;
– rilevanza dei presidi antiriciclaggio ai fini della valutazione annuale condotta da Banca d’Italia nell’ambito del processo SREP;
– formalizzazione nel Manuale delle procedure delle modalità di esecuzione della collaborazione attiva (transaction monitoring, iter di segnalazione interna);
– contenuto della relazione annuale della funzione AML (es. inserimento organigramma, descrizione dei criteri di attribuzione dei rating alle verifiche, motivazioni delle eventuali ripianificazioni dei controlli);
– contenuto del documento relativo all’esercizio annuale di autovalutazione del rischio riciclaggio da adeguare alle buone prassi pubblicate da Banca d’Italia)
– trasmissione alla Banca d’Italia del verbale del CdA che approva l’autovalutazione e la relazione annuale della funzione AML.

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