In data 19 dicembre 2025 l’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (UIF) ha pubblicato le nuove “Istruzioni per la rilevazione e la segnalazione delle operazioni sospette” (documento integrale), segnando un ulteriore e significativo rafforzamento del sistema nazionale di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.
Le nuove disposizioni, applicabili a partire da luglio 2026, si inseriscono nel più ampio percorso di consolidamento della collaborazione attiva dei soggetti obbligati delineato dal D.Lgs. 231/2007, in un contesto caratterizzato da una crescente complessità dei fenomeni di riciclaggio e da un’evoluzione delle tecniche operative utilizzate a fini illeciti.
In tale prospettiva, il nuovo impianto regolamentare pone al centro del processo di segnalazione non solo la qualità informativa delle SOS, ma anche la piena responsabilizzazione del giudizio valutativo sotteso alla decisione di invio, valorizzando il ruolo dei presidi organizzativi e delle funzioni di controllo interno.
Il procedimento di segnalazione prende avvio dall’individuazione di anomalie operative e si sviluppa attraverso un’analisi strutturata del contesto e delle caratteristiche dell’operatività osservata, nonché mediante un’istruttoria interna volta a verificare la coerenza delle operazioni rispetto al profilo del cliente, alle informazioni disponibili e agli indicatori di anomalia.
Tale percorso si conclude con una decisione ponderata circa la sussistenza di fondati motivi di sospetto, che deve essere adeguatamente motivata e supportata da elementi oggettivi e documentabili.
In questo quadro, la UIF prende esplicitamente le distanze da approcci meramente cautelativi, chiarendo che fattori quali l’attribuzione di un profilo di rischio elevato, il ricorso reiterato all’uso del contante o la presenza di notizie negative sul soggetto interessato non possono, se considerati isolatamente, giustificare l’invio di una SOS in assenza di un sospetto concreto, effettivo e adeguatamente rappresentato.
Particolare attenzione è riservata all’impiego di strumenti informatici avanzati per l’individuazione delle anomalie, inclusi quelli basati su sistemi di Intelligenza Artificiale. La UIF ne riconosce il valore in termini di efficienza operativa, capacità di analisi e supporto ai processi decisionali, ma al contempo ne delimita con precisione il perimetro di utilizzo. Gli strumenti automatizzati devono infatti fondarsi su dati oggettivi e verificabili e, soprattutto, essere affiancati da un intervento umano qualificato, chiamato a controllare, validare e contestualizzare criticamente le evidenze emerse, evitando il ricorso a valutazioni automatistiche o non adeguatamente motivate.
Le nuove Istruzioni rafforzano, inoltre, il principio secondo cui la segnalazione deve contenere una descrizione chiara, coerente e autosufficiente dei motivi del sospetto, tale da consentire alla UIF una piena e immediata comprensione del fenomeno segnalato senza necessità di ulteriori integrazioni istruttorie.
In questa prospettiva, viene confermato l’utilizzo esclusivo del portale Infostat-UIF per l’inoltro delle segnalazioni, attraverso uno schema unico che combina l’inserimento di dati strutturati con una motivazione espressa in forma libera, funzionale a garantire uniformità, tracciabilità ed efficienza nel trattamento delle informazioni

Commenti recenti